Licenza ADM

L’Italia non rilascia licenze aperte: assegna concessioni. L’ADM (ex AAMS) vigila sul gioco a distanza e sceglie i concessionari attraverso una procedura riscritta dal Decreto Legislativo 41/2024, il riordino che ha rifatto le regole di accesso e irrigidito gli obblighi antiriciclaggio, di gioco responsabile, di rendicontazione e di sicurezza informatica. Una concessione online costa circa sette milioni di euro e dura nove anni; nel settembre 2025 l’ADM ne ha assegnate cinquantadue a quarantasei operatori, a fronte di novantatré domande nel turno precedente. Il campo dei marchi legali è quindi ristretto e, proprio per questo, controllabile nome per nome.

Che cosa porta con sé quell’autorizzazione è la parte che interessa il lettore. Il collegamento al Registro Unico degli Autoesclusi, i limiti di deposito che il giocatore è obbligato a impostare alla registrazione, la vigilanza dell’ADM e un foro italiano in caso di contestazione. Sul piano fiscale il prelievo grava sull’operatore sotto forma di imposta unica sulla raccolta, e non sul singolo che preleva le proprie vincite: un modello generale, non un parere tributario. Qui trovi come si verifica una concessione, che cosa comporta e in che cosa si distingue dalle licenze straniere.

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